Tempistiche dello stampaggio a iniezione: ecco cosa dovresti valutare

Quando si parla di stampaggio a iniezione, la variabile tempo è spesso uno degli elementi più critici da considerare, soprattutto per chi ha esigenze produttive precise o deve rispettare scadenze di mercato ben definite. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le tempistiche legate a ogni fase del processo: dall’ideazione del pezzo alla realizzazione dello stampo, fino alla produzione in serie del prodotto finito.

Capire come si distribuiscono i tempi, non solo aiuta a pianificare meglio, ma permette anche di individuare eventuali margini di ottimizzazione e miglioramento. Se stai valutando di affidarti a questa tecnologia, o se vuoi semplicemente conoscere più da vicino come funziona il processo, sei nel posto giusto.

Quanto tempo serve per passare dall’idea al primo pezzo stampato?

I tempi per ottenere il primo pezzo stampato partendo da un’idea possono variare sensibilmente in base alla complessità del progetto, ma è possibile identificare alcune tempistiche medie per ogni fase chiave.

  1. Progettazione del componente: la fase iniziale prevede l’elaborazione del design del pezzo, spesso a partire da un’idea del cliente o da un’esigenza funzionale. Se il progetto è già definito con un file 3D pronto, questa fase può durare pochi giorni. In caso contrario, il tempo necessario per sviluppare un modello CAD funzionale può variare da 1 a 3 settimane, soprattutto se richiede revisioni o simulazioni di riempimento per ottimizzarne la producibilità.
  2. Progettazione e realizzazione dello stampo: la realizzazione dello stampo è la fase più lunga e strategica. Una volta approvato il design del pezzo, si passa alla progettazione dello stampo, che richiede in media da 1 a 3 settimane. La costruzione fisica dello stampo, invece, può richiedere tra le 4 e le 8 settimane, a seconda della complessità, delle dimensioni e del numero di cavità. Stampi semplici o prototipali possono essere pronti anche in 3-4 settimane, mentre quelli più complessi possono richiedere oltre 2 mesi.
  3. Campionatura e collaudi: una volta terminato lo stampo, si passa alla fase di campionatura, in cui si producono i primi pezzi per verificarne la qualità e la corrispondenza con le specifiche. Questa fase dura in genere da pochi giorni a una settimana, includendo eventuali piccoli aggiustamenti allo stampo.

Nel complesso, dal concept iniziale al primo pezzo stampato possono servire da 6 a 12 settimane, con margini di riduzione nelle casistiche che vedremo qui sotto. Una buona pianificazione e una comunicazione fluida con il fornitore possono ridurre significativamente i tempi.

Quali sono le variabili che influenzano la durata del ciclo produttivo dello stampaggio a iniezione?

Anche se il ciclo produttivo dello stampaggio a iniezione segue fasi ben definite, le tempistiche non sono mai fisse, possono variare sensibilmente in base a diversi fattori, sia tecnici che organizzativi. Conoscere queste variabili è fondamentale per avere aspettative realistiche, vediamole insieme:

  1. Complessità del pezzo da produrre: geometrie articolate, spessori variabili o la presenza di sottosquadri comportano la necessità di realizzare stampi più complessi, con tempi di progettazione e realizzazione più lunghi. Anche la fase di messa a punto può richiedere più cicli di test per garantire un risultato conforme.
  2. Tipo di stampo: gli stampi prototipali, ad esempio in alluminio, hanno tempi di realizzazione più brevi rispetto a quelli in acciaio destinati alla produzione di massa. Tuttavia, la scelta dipende sempre dal numero di pezzi richiesti e dalla finalità d’uso.
  3. Materiale plastico utilizzato: ogni materiale ha parametri di lavorazione differenti (temperatura, tempo di raffreddamento, fluidità, ecc.) che incidono direttamente sulla durata del ciclo di stampaggio. Alcuni materiali richiedono tempi di iniezione e raffreddamento più lunghi, altri si prestano meglio a cicli rapidi.
  4. Tecnologie e automazioni in uso: linee produttive dotate di robot per l’estrazione automatica dei pezzi o per l’assemblaggio possono ridurre notevolmente i tempi ciclo. Inoltre, l’impiego di software di simulazione durante la progettazione dello stampo consente di prevedere criticità e velocizzare la messa a punto iniziale.
  5. Quantitativo richiesto e strategia produttiva: piccole serie o produzioni just-in-time richiedono una gestione diversa rispetto a lotti molto ampi. La strategia di produzione scelta influisce quindi sui tempi, soprattutto se il fornitore adotta sistemi di pianificazione flessibili e orientati all’ottimizzazione.
  6. Disponibilità del fornitore e organizzazione della commessa: infine, anche la pianificazione interna dell’azienda che esegue lo stampaggio può avere un impatto significativo. Una realtà strutturata e ben organizzata è in grado di gestire più efficientemente l’intero processo, riducendo le attese tra una fase e l’altra.

Ora che conosci tutte le variabili del caso e abbiamo visto nel paragrafo precedente anche i tempi medi di realizzazione dello stampo, capiamo meglio qual è la durata di vita utile di uno stampo a iniezione.

Qual è la durata di vita di un tipico stampo a iniezione?

La durata di uno stampo a iniezione dipende da diversi fattori, ma per avere un riferimento affidabile ci si può basare sulla Classificazione SPI (Society of the Plastics Industry), che definisce standard condivisi per la progettazione e la costruzione degli stampi.

Uno stampo di Classe 101, considerato di altissima qualità e adatto a produzioni molto elevate, garantisce in media una durata di almeno 1 milione di cicli. Se lo stampo è progettato per stampare più pezzi contemporaneamente (ad esempio con 4 cavità), può potenzialmente produrre fino a 4 milioni di unità prima di mostrare segni di usura rilevanti.

Tuttavia, la reale durata dello stampo può variare sensibilmente in base a:

  • Tipo di materiale plastico utilizzato: alcune resine abrasive, come il policarbonato o il policarbonato caricato con vetro, sottopongono lo stampo a un’usura più rapida, riducendone la longevità.
  • Complessità del pezzo: stampi con geometrie complesse, movimenti interni o inserti mobili sono più soggetti a stress meccanici.
  • Materiale dello stampo: l’uso di acciaio temprato di alta qualità ne aumenta la resistenza nel tempo, mentre stampi in alluminio o acciaio dolce sono adatti a produzioni più limitate.

È importante sottolineare che, con una corretta manutenzione e operazioni di rigenerazione quando necessario, uno stampo può superare ampiamente il milione di cicli previsto, mantenendo un buon livello qualitativo del prodotto stampato.

Qual è il tempo medio in cui viene stampato un particolare in plastica?

Il tempo necessario per stampare un singolo particolare in plastica tramite stampaggio a iniezione può variare sensibilmente in base a diversi fattori, ma in linea generale un ciclo di produzione si completa in un intervallo compreso tra 15 secondi e 1 minuto.

Questo tempo ciclo (o cycle time) include tutte le fasi essenziali del processo:

  • Iniezione della plastica fusa nello stampo
  • Raffreddamento e solidificazione del pezzo
  • Apertura dello stampo ed espulsione del pezzo finito

In caso di pezzi molto semplici e di piccole dimensioni, realizzati con materiali che si raffreddano rapidamente, i tempi possono essere anche inferiori a 15 secondi. Al contrario, geometrie complesse, spessori elevati o materiali tecnici (come resine ad alte prestazioni) richiedono tempi più lunghi.

Le moderne presse ad iniezione automatizzate, dotate di robot di estrazione e sistemi di raffreddamento ottimizzati, contribuiscono a ridurre sensibilmente i tempi di ciclo, aumentando la produttività.

È quindi fondamentale valutare già in fase di progettazione del componente e dello stampo il tempo ciclo atteso, perché incide direttamente sul costo del pezzo e sulla velocità di consegna dei lotti richiesti.

Brunello S.r.l.: il partner perfetto per lo stampaggio a iniezione

Quando si parla di tempistiche nello stampaggio a iniezione, scegliere il partner giusto fa la differenza. Brunello S.r.l. mette al centro l’efficienza del ciclo produttivo grazie a un’integrazione avanzata di robot e sistemi automatizzati, in grado di velocizzare le operazioni e ridurre i tempi di esecuzione, mantenendo sempre alti gli standard qualitativi.

L’utilizzo di macchinari innovativi di ultima generazione, consente di ottimizzare ogni fase del processo, dalla preparazione alla produzione in serie, assicurando tempi ciclo competitivi anche per geometrie complesse o materiali tecnici. Tutto questo si traduce in tempi di consegna più rapidi, maggiore prevedibilità nella pianificazione e riduzione dei costi legati alla produzione.

Inoltre, Brunello adotta un approccio sostenibile, impegnandosi a minimizzare l’impatto ambientale attraverso l’impiego di tecnologie a basso consumo energetico e la gestione responsabile degli scarti.

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